Dallo Spazio alle Stelle: Roma FOOD&WINE FESTIVAL

A causa di una dose eccessiva di zuccheri sono stata via per un po’. Dopo aver gustato una trilogia di torte dalla signora del quinto piano, una baguette pietrificata mi ha colpito alla testa ad una velocità di 330 ceci/s.
Mi sono risvegliata sul pianerottolo della mia vicina, acciambellata in un sacco di patate. Credo  mi abbiano rapita gli alieni.
Nessuna cicatrice sul corpo. Solo un gran mal di testa  e una voglia assurda, violenta e incontrollabile di un sapore stellare, pardon, stellato.
Corro in strada a cercarlo ma trovo tutto chiuso. Roma deserta. L’unico posto aperto è  Eataly: c’è il Roma FOOD&WINE Festival! Sono una polpetta fortunata!!
Dal 17 al 19 maggio Eataly di Roma ha infatti ospitato il Roma FOOD&WINE Festival.
INGREDIENTI:
Le migliori cantine italiane  (selezionate da Helmuth Köcher , presidente e fondatore del Merano WineFestival).
I migliori chef stellati  (scelti da Paolo Marchi, presidente e fondatore di Identità Golose).
PREPARAZIONE:
Tre giorni di incontri dove gli chef si sono alternati preparando e illustrando i loro gustosi piatti abbinati ai vini messi a disposizione del pubblico in un’area a loro dedicata. Un viaggio sensoriale dall’ Alto Adige alla Sicilia, alla scoperta di profumi sconosciuti e sapori tradizionali.

CURIOSITA’
Ogni giorno due degustazioni guidate con i protagonisti dei vini condotte da Ian D’Agata, (grande esperto di vini italiani e internazionali) ed Helmut Köcher.
E’ lì che ho capito che la degustazione verticale non è la posizione assunta con le braccia in basso e le  gambe in alto tentando di sorseggiare il vino dal calice, ma il confronto dello stesso vino prodotto dalla stessa cantina in annate diverse.

 

 

Certo, dopo qualche bicchiere lo stomaco cominciava a borbottare, e in attesa di assaporare i piatti degli chef sono scesa al secondo piano, ho acquistato un pacchetto di ottimi tarallucci e sono uscita  per godermi un Private Moment di “tarallucci e vino” al sole caldo di Roma.

 

 

 

I piatti degli chef erano tanti. Ho chiuso gli occhi e scelto il Polletto Borgogna di Cristina Bowerman, Chef del Glass Hostaria a Trastevere (che avevo già incontrato al Taste of Roma) abbinato ad un calice di Valpolicella Superiore 2009 dell’ azienda Carlo Ferragù, come suggerito dalla guida.
Non so spiegarvi bene cosa ho provato. So solo che in un attimo non ho sentito più il chiacchierio delle persone intorno a me. Un silenzio iniziale ha accompagnato i miei sensi in ascolto, per poi cedere il passo ad una musica composta di note aromatiche miste a sapori forti. Un pò come quando ballai la prima volta con quello che diventò il mio primo ragazzo: un tango travolgente, mentre in pista suonavano forse il brano commerciale del momento. Ecco, quando scatta quel tipo di magia significa che  i due elementi si sono fusi insieme alla perfezione, esaltandosi a vicenda. 
La prossima volta che abbinate un cibo ad un vino, fermatevi un attimo. E degustate.
La mia missione sapore stellare è stata compiuta e le mie facoltà papillari recuperate.
Anche gli alieni si sarebbero leccati i sensori. La prossima volta li porto con me.
Baci alticci
Miss CookMe

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>